
Lugano, 14.07.2007 di Michele Bortone
Un’altra scossa di terremoto più forte di quella del 2002 si registra a San Giuliano di Puglia, nessun danno alle cose, solo sgomento dispiaceri e tristezza nel cuore della gente colpita e accecato dall’odio di farsi giustizia. Tutti assolti, imputato e colpevole il terremoto e quel fatale destino di ventisetti bambini innocenti che non dovevano trovarsi in quel maledetto posto sbagliato. E così oltre al danno anche la beffa, chi ci rimetta è sempre il cittadino, è proprio vero: (il cane mozzca sempre a lu strazzato) il cane morde sempre a coloro che hanno già i vestiti rotti. E con questo processo che noi italiani dimostriamo (fatta la legge raggiriamo l’ostacolo). Ma com`è fatta la legge! è veramente uguale per tutti. Come ragionano e come giudicano i giudici. L’enigma é tutto qui, in queste poche parole: (Nessuno deve essere accusato, arrestato né detenuto, se non nei casi determinati dalla legge e secondo le forme da essa prescritte). Ma accuse grosse come macigni: (falso ideologico e omicidio colposo devono essere puniti. Si dice che in Italia la giustizia non guarda in faccia a nessuno. Qui stavolta lasciatemelo dire, in questo processo più di qualcuno si è vergognato di alzare la testa e guardare in faccia alla realtà. Sono trascorsi al’incirca cinque anni da quel fatidico giorno, il tempo non cancellerà facilmente una grande ferita che non riesce a rimarginarsi. Non ci resta che affidare una preghiera a quei 27 angioletti, e la solidarietà di noi italiani alle famiglie colpite. Dobbiamo accettarci… anche questa è Italia.