Tu mi dicevi che ero
libera come il vento
e che nessuno mai
mi avrebbe messo le briglie.
È vero,amore mio!
Sono ancora l’acqua
che sgorga dalle montagne
la nuvola che veleggia nel cielo
e aspetto la sera per tessere
i miei colloqui con miriadi di stelle.
L’anima non si stanca mai
di ascoltare ,nel respiro della terra,
le voci affannose del buio
e di singhiozzare sui sogni disfatti.
E poi….la tempesta si frange
e la grazia del tuo amore,
come squarcio di luce,
graffia l’oscurità
che profuma di stelle.
| NEL GREMBO DELL’INFINITO Fragile è la luce del giorno che a poco a poco cede il passo alla sera. Fragile è il mio tempo fra foglie rosse di malinconia e soffi di vento del passato. Nel grembo del giorno morente nomade d’amore rincorro un approdo al mio faticoso vagare. I miei giorni sono foglie secche che il tempo trascina nel suo turbinio senza fine. Rannicchiata nel guscio del silenzio cerco finalmente quiete nel caldo nido dell’infinito che profuma di mare e di vele alzate…. Annamaria Petrillo. | |
| LA NOSTRA VITA Siamo prestati alla vita perché in noi cresca il soffio divino. Siamo terra che diventa vento celeste siamo frammenti dell’armonia dell’universo. L’argilla del corpo ci lega alla pietra ma l’anima si dischiude alla luce nel grembo del cielo. Tutta la vanità del mondo e’ destinata a passare e solo l’ardore dell’amore eleva le sue fiamme E ogni cosa ritorna all’ antica Sorgente come il nostro continuo vagabondare. Fa’, Signore,che la nostra sera si apra alle chiare stelle dell’Infinito. Annamaria Petrillo | |
