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TARGA D’ARGENTO ALLA MEMORIA DI MIA MARTINI

Quando un personaggio non c’é… tutti ne parlano?

Anno ’96 presentavo alla stampa, la prima edizione del festival internazionale “Ci incontriamo a Lugano”?!.Definito a un treno partenza da Lugano, gira l’Europa, fine gennaio torna a Lugano. La prima edizione è un successo, il Comune di Lugano, mette a disposizione una targa d’argento per ricordare l’artista Mia Martini. La Safm Records… premia con targa d’argento alla carriera Danilo Verde artista di fotoromanzi. Entusiasmo alle stelle, la prima edizione viene archiviata. Si parte con la seconda. Il mio compito direttore artistico della manifestazione. Mi creo un immenso lavoro. Mi occupo della selezione dei testi e scrivere sui giornali. Nel 1996 date alcune incertezze, per il direttore artistico del Festival di Sanremo… invio la mia candidatura con progetto per le selezioni. In data 30 settembre mi scrivono e mi ringraziano per la richiesta. Scrivere sui quotidiani è la mia passione. Rivolgendomi ai giovani, a coloro che scelgono di auto prodursi. Spendono gran parte del loro budget a disposizione. Trovandosi poi a corto di soldi, per la promozione. Argomento attuale ancora oggi. “Targa d’argento alla memoria di Mia Martini”.

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AUTORIZZAZIONE A PUBBLICARE.

Che l’informazione sia adeguata o no, dipende dal fatto che si tratti della pubblicazione di immagini di gruppi di persone o di singoli. Nel primo caso è sufficiente informare, a gli interessati del fatto che sono stati fotografati e che si prevede di pubblicare le immagini… a meno che… (trattasi di silenzio assenso, ma va detto a coloro che si chiede autorizzazione)?!. Per cui invalidiamo… ai sensi e per gli effetti degli artt. 11) 11.1 1341 e 1342 cod. civ. l’Autore dichiara di aver letto e compreso e di approvare espressamente le seguenti clausole del presente. Il consenso legale è dispensabile sempre informare.

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LA MIA ARTE

Il mio testo… la musica al primo posto”?!.

“Orgoglio alle stelle…”?!.

“In serata… arriva una telefonata che dice:”?!. “Signor Bortone sono Grytzko Mascioni, Presidente dell’Assi, Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana, e del P.E.N. Club della Svizzera italiana e Retoromancia… ho partecipato anch’io al Premio Televisivo Cantina di Como. Sono arrivato secondo. Complimenti! Lei mi ha battuto”?!.

“La stampa italiana… estera  parla di me”?!.

DEDICATO A UN’AMICA /Ti immagino qui nei /sogni miei tu, /un amico un tesoro/ è cosi che si dice. /Un amico un tesoro /ed è la verità, /una verità grande/ che descriver non so. /A guardarti ammirarti /sempre senza sfiorarti, /un amico non può/ è una gran crudeltà. /Quei ricordi stupendi /che ti restano in mente /sempre vivi e lontani, /tra le braccia di lui. /E ti dedico un sogno/ quella amica sei tu,/ un risveglio un po’ duro/ perché non ci sei più, /mi abbracciavi affettuosa /però amavi lui, /un amico sincero/ ora qui sono io./ Quando il tempo crudele/ sarà vecchio con noi, /più lontano è il ricordo/ che svanisce cosi,/ guarderò l’orizzonte/ dentro il cielo di sera,/ una rondine in volo/ forse parla di te. “Dotato di viva intelligenza, di ingegno creativo ed eclettico, Michele Bortone, cantante, scrittore e paroliere compositore, ha composto poesie di rara semplicità e purezza lirica. Dedicato a un’amica è una poesia bella nella delicatezza dei pensieri, nella spontaneità dei sentimenti, sintesi e contrasto di gioia e di speranza, di luce e di ombra, percorsa e tenue e palpabile nostalgia. L’anima sensibile e sensitiva del poeta, Luganese per adozione, irpino… Lacedonia per nascita, si esalta e si stempera nella contemplazione del muto orizzonte, del roseo tramonto, nell’ascolto rapito di un canto di rondini”?!.“La stampa italiana… estera ne parla… la creatività di Michele Bortone, un emigrante e lavoratore della musica”?!:.

Foto Michele Bortone, la vecchia funicolare dalla stazione conduce a Lugano centro

“Incontro con un emigrante, dedito alla canzone e alla poesia: Lacedonia-Lugano e ritorno”?! .“Pazzo amore le parole di Bortone, luganese di Lacedonia. Luganese per adozione, irpino per nascita”?!.

“Condiviso dalla stampa… aver sposato le tradizione e le usanze elvetiche mi ha fatto piacere, Lugano è stato il secondo paese che ho amato. Una città che mi ha dato tanto e che ho sempre rispettato ciò lo dimostra da una bellissima poesia”?!.

LUGANO/Sei bella Lugano /circondata dai monti,/ il Bré e il san Salvatore vegliano su di te./Turisti che portano via un tuo ricordo,/ sei bella di giorno ma un po’ più di notte,/ quando la tua immagine si rispecchia nel’acqua./ Nella notte ti senti contenta/ perché ti fanno dei complimenti,/ verso mezzanotte mentre riposi,/svegliata dal cigolio di un treno in arrivo./ Qualcuno fa il suo rientro fischiettando,/ contento di essere a casa./L’ultima corsa della funicolare scende giù silenziosa,/ tra i schiamazzi di qualche vecchietto ubriaco./ Anche la luna si diverte a giocare /con un gatto sotto i portici di via Nassa, /qualcuno ha pensato  dedicarti una canzone/ dove ti dice: “Lugano addio”, /peccato… forse non ti ha trovata bella,/ io non ti dico addio,/ ma solo arrivederci. Chissà perché… quando sono al mio paesello/ ho nostalgia di te,/ anche tu ne avrai di me,/ non pensarci/ non ti farò sentire sola,/ ti scriverò una cartolina/ con cari saluti e arrivederci.

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MONTE VULTURE “BASILICATA… I LAGHI DI MONTICCHIO”

Foto Gerardo Zandolino, a proposito del vulcano di Monticchio:

Cono eruttivo del Monte Vulture, in Basilicata sono presenti due splendidi laghi. I laghi prendono il nome della localià: (Monticchio). Il Lago Grande copre un’area di 40 ettari e si trova a quota 656 metri sul livello del mare. Il Lago Piccolo, che copre un’area di 10 ettari si trova a 658 metri sul livello del mare. I due laghi sono separati da un sottile lembo di terra e differiscono uno dal’altro per la colorazione dell’acqua. Il lago grande ha una colorazione verde olivastro, mentre il piccolo ha un’acqua di colore verde intenso. I due laghi sono le bocche dell’antico vulcano, esploso 500 mila anni fa.

Una leggenda narra:

Famiglia padre e figlio… il padre cieco, dividono il raccolto del grano con il tommolo… il padre adopera le mani si accorge… che la sua parte era appena 10 cm. “Il padre dice al figlio”?!. Diventeremo due laghi, io daro l’acqua a te? Ed infatti è stato cosi. La profondità del lago del padre è bassa, quella del figlio non ha fondo. I votivi risalenti al IV-III secolo a.C. L’abbazia passò ai benedettini, nel 1456 ai cappuccini. In quel periodo una campana dell’Abbazia cadde nel lago grande e profondo. Nonostante le ricerche dei sommozzatori non è stata trovata.