In memoria di Lorena – La voce del Mugello
Testo lirico in memoria di ogni stella spezzata.
C’è un silenzio di nebbia e di pietra, stasera,
dove il vento del Nord tormenta la sera,
sulla campata fredda, sul ponte sospeso,
dove l’ultimo volo di Lorena è sceso.
La Toscana d’autunno profuma di storia,
ma il Mugello ha una ferita impressa nella memoria.
Non c’erano rondini, non c’era un abbraccio,
quando la mano dell’uomo si è fatta di ghiaccio.
La buttata giù, nel vuoto profondo,
come se si potesse cancellare dal mondo
la grazia, il sorriso, la voglia di non andare,
Un sogno pulito che stava a spezzare.
Ma la terra ha i suoi occhi, la terra è una spia,
la gravità non cancella Lorena la tua poesia
Lorena, che voli tra i boschi e le valli,
dove corrono liberi i venti e i cavalli.
Ora il tuo nome è una stella,
che brilla nel buio di questo settembre,
chi pensa di vincere alzando la mano,
raccoglie rimorsi, ma il perdono é lontano.
Lascia la terra non per colpa sua,
mentre rimbalza per sempre nel vuoto.
Riposa serena nel cielo più grande,
mentre l’eco del ponte rimanda le domande.
Michele Bortone