
Viole foto Michele Bortone


Altri tipi di fiori foto Candido Quatrale
Edizioni Discografiche & Letterarie SaFm Records Michele Bortone
Un mattone é un mattone… Tanti fanno una casa… Come le note della musica sono… sette, (ad ognuno la sua nota.) Youtube MX3 Mixcloud

Viole foto Michele Bortone


Altri tipi di fiori foto Candido Quatrale


La processione

La benedizione

Ora, nel 2020, se ne ritorna a parlare “Sull’onda delle direttive dell’unione Europea è stato ripreso un vecchio progetto, datato inizio 1800: la ferrovia Eboli-Calitri. L’ingegnere Armand Joseph Bayard de la Vingtrie, al servizio di re Ferdinando II progettista della Napoli – Caserta, nel 1840 iniziò a studiare il collegamento fra la Campania e la Puglia. Presentando diverse ipotesi intuì che il collegamento ferroviario Napoli-Foggia, passata per Eboli-Contursi Terme, attraversava la valle del Sele. Quella dell’Ofanto, congiungendosi con la ferrovia di Barletta con capolinea Foggia, la strada più breve per collegare il Tirreno all’Adriatico. Iniziano i lavori ancora oggi è possibile vedere i binari coperti dalla vegetazione… dalla stazione di Contursi Terme si addentrano per due chilometri per terminare presso le terme Forlenza”. Tra storia e sviluppo, il progetto è stato ripreso a distanza di decenni da un gruppo di cittadini. Portavoce dell’iniziativa, Giacomo Rosa, convinto – come altri – che la ferrovia può essere l’alternativa allo spopolamento delle aree interne. “Si è aperta la discussione alla visita a Vallo della Lucania del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte intorno alle grandi opere.”
In quella occasione – spiega Rosa – il presidente ha preso impegno, facendo proprio il documento presentato dalla Fondazione Grande Lucania, alla presenza di oltre 100 sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali “Per cui costituito il comitato per riprendere il vecchio progetto ferroviario Eboli-Contursi Terme-Calitri anche per prepararci alla prossima apertura dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi”. Il progetto – risalente al XIX secolo abbandonato, nel 186 fu assassinato dai briganti, sul ponte di Oliveto. L’ingegnere francese Antoine Aumeras. Nel corso ‘900 si impegnarono Pietro Amendola, segretario della Federazione comunista di Salerno e Giorgio Almirante, segretario del Movimento Socialista italiano. Il 31 gennaio del 1953 nel comune di Eboli il sindaco Antonio Cassese, alla presenza dei sindaci della valle del Sele e della valle dell’Ofanto, insieme ai deputati firmò un accordo in cui si chiedeva la ripresa dei lavori della ferrovia. Concludendo… il successo di Calitri è cresciuta tanto che anche il noto magazine online: «International Living». «Nine places where you can retire and live like a king» (che letteralmente significa: i nove posti dove puoi andartene in pensione per viverci come un re). Vi abbiamo descritto alcuni valori di questa cittadina. Il tre e quattro luglio 2010, avviene il Gemellaggio Lavena Ponte Tresa – Calitri senza nulla togliere a Lavena Ponte Tresa, che ha saputo accogliere e dare ospitalità a diverse culture di emigrati, siciliani, calabresi, campani ecc. Non dimentichiamo il grande fenomeno sociale che è stato l’emigrazione. Tornado al progetto… Eboli a Calitri. Dalla Valle del Sele all’Irpinia (via Contursi) nel 2020, se ne ritorna a parlare e che sia la volta buona.

Lascio la professione di muratore, un mestiere pesante e logorante, per lavorare nei grandi magazzini, come responsabile-magazziniere e venditore. Un maldestro intervento chirurgico a una gamba, compromette la funzionalità dell’arto, procurandomi un’invalidità e una menomazione permanente. Sono così costretto a lasciare per diversi anni il lavoro. Ma quanto accaduto non mi tiene lontano dalla musica e dalla letteratura. Non permetto al’ozio di imprigionarmi e divento un poeta vagabondo. L’ossessione della sfortuna mi perseguita, è un’ossessione dovermi riabilitare a un’altra professione. Devo cercare un mestiere non lontano da casa e sfruttare la mia attività artistica. Ritorno a cantare, posso farlo, ma partecipare ai concorsi canori no, e la motivazione è il limite di età. La mia frenetica e poliedrica attività artistica, le tante collaborazione con la stampa, mi invitano a partecipare alla selezione: “Una voce per Sanremo”.
Gli organizzatori, sanno che per l’età non posso partecipare. Mi rassicurano che sarà una loro responsabilità. Faccio l’audizione con il brano: Pazzo amore. Mi confermano la partecipazione, venti partecipanti, presenta Jo Squillo. Non ci tengo a sapere la graduatoria, l’importante è partecipare. Da quella esibizione mi rendo conto che si può fare meglio. Sono portato sul palco soltanto per far numero. Presento osservazione al’organizzazione per iscritto. Si può fare di meglio, lo dimostro. Non vedo di buon occhio, come trattano i concorrenti. Quel periodo mi contatta la Belvedere Records per una compilation Italo Hits. Firmo il testo e la musica di Ci incontriamo a Lugano, la compilation contiene brani di Little Tony, Carmelo Zappulla, Franco Mercia e tanti altri. Il mio testo viene presentato alla stampa, al festival Europa Star, riscuote successo. Convinto di aver fatto centro, mi illudo. Dopo alcuni mesi, il produttore litiga con il cantante; la compilation viene ritirata dal commercio. Questo succede nel’anno 1991. Immaginate il danno che mi è stato arrecato. Vi scrivo comunque qui il testo, perché è una canzone a cui sono molto lega Anche in questo caso traggo ispirazione dal’amore per il prossimo, che è dentro di noi, che mi circonda. La donna è un fiore da amare; nella donna vedo spiagge e immensi tramonti che non finiscono mai. L’amore, l’amicizia, la solidarietà umana e sociale sono i motivi dominanti, è il sentimento che accompagna e mi ispira a comporre. Percorso della mia vita da artista, tratto dal volume biografia romanzata (LA MIA VITA È UN FILM)


Foto durante l’esibizione


Comunicato Mattino di Napoli Maria Elena Grasso
Ariano Irpino. Importante accordo fra numerosi comuni dell’Irpinia, che hanno approvato e sottoscritto un protocollo d’intesa, con lo specifico scopo di valorizzare il Regio Tratturo “Pescasseroli-Candela” (nella foto). L’iniziativa prospetta la costituzione di un vero e proprio itinerario turistico che parta dal recupero dell’antico tracciato del Tratturo, cioe la via utilizzata dai “ pastori per la Transumanza, per svilupparsi in una serie di interventi su tutte le infrastrutture di sostegno e di valorizzazione degli aspetti natura-listici, storici e archeologici del paesaggio Irpino. Artefici di tale progetto sono i comuni di Ariano Irpino, Bonito, Casalbore, Frigento, Greci, Melito Irpino, Montecalvo Irpino, Montaguto, Savignano Irpino, Villanova del Battista e Zungoli. Gli obiettivi da raggiungere sono di grande interesse per le nostre aree: si punterà, soprattutto, a ridurre il deficit di dotazioni infrastrutturali a sostegno del turismo locale, migliorando la qualità e la quantità de|l’informazione turistica. A questo si aggiungerà, la creazione di uno specifico marchio territoriale a cui dare il nome di “Terre di Transumanza”. Le iniziative proposte sono tante. Tra queste, la realizzazione nelle immediate vicinanze del Regio Tratturo, di stazioni di posta per i cavalli, a cui si affiancheranno, anche sui terreni limitrofi, aree di sosta per i turisti, attrezzate con panchine, tavoli per pic-nic, barbecue. L‘attuale segnaletica turistica sarà integrata da una nuova che possa meglio specificare i percorsi e le aree visitabili con indicazione dei tempi di percorrenza e di visita. Altro obiettivo previsto nel protocollo d’intesa e quello di rafforzare i collegamenti tradizionali tra i vari comuni, con un incremento di forme di comunicazioni digitali ad alta velocità. Infine, si prevede la nascita, presso il Comune di Casalbore, di un centro di servizi turistici, come nodo principale di una rete informativa territoriale.
Nella foto cartina linea tracciato in giallo, il tratturo che parte da Candela (FG) attraversa una parte della Campania, verso il Molese, si ricongiunge con Castel di Sangro.

Mattino di Napoli Stefani Marotti
Grande affluenza ieri alla giornata di studi dedicata a Francesco De Sanctis,organizzata dall’assessorato alla cultura della Provincia di Avellino e da Edizioni Mephite. L’incontro, con la partecipazione di relatori d‘eccezione, come Toni Lermano, Dante Della Terza, Epifanio Ajello, Enrico Cuozzo, Alfredo D‘Orto, Romualdo Marandino e Federico Biondi, che, da esperti, hanno posto in luce anche particolari meno noti dell‘opera dello studioso di Morra, ha registrato, infatti, la presenza di oltre 250 studenti, provenienti per lo più da istituti tecnici della città e della provincia. «Esprimo un ringrazia -mento sincero – ha commentato il professore Toni Iermano, docente all’Università di Cassino e promotore dell’iniziativa – ai docenti, ai dirigenti scolastici ed ai ragazzi presenti, per l’estrema correttezza di comportamento nel corso del convegno e per l‘interesse dimostrato verso i diversi aspetti del pensiero di De Sanctis. Gli interventi che si sono alternali hanno evidenziato proprio il pensiero politico e la concezione della formazione scolastica e culturale dell‘illustre letterato di Morra, ai fini di una moderna coscienza sociale e civile dei problemi» La memoria storica può rilanciare l’Irpinia nel dibattito nazionale? «Certamente si – risponde Iermano considerato che la mia edizione critica del Viaggio Elettorale di De Sanctis, pubblicata quattro anni fa, é andata esaurita. Inoltre, l’attualità del messaggio é nel rapporto tra scienza e vita, vissuto nella consapevolezza della centralità dei valori etico-sociale alla base dell’impegno culturale e politico». Il prossimo 2 aprile ci sarà un’altra tavola rotonda, con la partecipazione di Dante Della Terza e del senatore Nicola Mancino, oltre che dello stesso Iermano Sara anche l’occasione per presentare alla città l’idea di un centro Studi intitolato a «De Sanctis». Intanto, nella sala della Biblioteca provinciale si potrà visitare, fino al prossimo 14 aprile, la mostra «L’operosa intelligenza: manoscritti e libri di Franceso De Sanctis», a cura di Marisa Anzalone, Toni Iermano ed Anna Maria Vetrano.







Lettera Posteitaliane, in occasione della prima edizione del Premio Francesco De Sanctis ha emesso un francobollo e un annullamento postale



dal Corriere del Sud premiazione 1° Edizione 21 settembre ’98

“IL SANNIO” 02 gennaio ’99 del compianto amico Vincenzo Saponiero



Diversi comunicati stampa estera



Foto sopra Lacedonia, dal Corriere dell’Irpinia 25 agosto 2000, sotto il continuo del comunicato stampa.


Foto sopra il castello di Monteverde, il continuo del comunicato stampa



Stupenda foto notturno di Monteverde il borgo più bello d’Italia.
Cliccare sul link si aprirà il filmato
L’Irpinia d’Oriente a stretto contatto con le acque del torrente Fiumarella, affluente del fiume Ufita in cui andrà a sfociare nei pressi della località dove verrà costruita la Stazione Hirpinia,opera strategica della Linea Ferroviaria ad Alta Capacità/Velocità NA-BA.

Foto Paolo Cusano