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LUGANO

Aver sposato le tradizione e le usanze Elvetiche, Lugano è stato per me il secondo paese che ho amato, una città che mi ha dato tanto e che ho sempre rispettato ciò lo dimostra anche da una bellissima poesia.

Lugano 

Sei bella Lugano
circondata dai monti,
il Brè e il san Salvatore
vegliano su di te.

Molti turisti
portano via un tuo ricordo,
sei bella di giorno ma un po’ più di notte,
quando la tua immagine si rispecchia nell’acqua.

Nella notte ti senti contenta
perché ti fanno dei complimenti,
verso mezzanotte mentre riposi
sei svegliata dal cigolio
di un treno in arrivo.

Qualcuno fa il suo rientro fischiettando
contento di essere a casa,
l’ultima corsa della funicolare
scende giù silenziosa,
tra i schiamazzi di qualche vecchietto ubriaco.

Anche la luna si diverte a giocare
con un gatto sotto i portici di via Nassa,
qualcuno ha pensato di dedicarti una canzone
dove ti dice: “Lugano addio”,
peccato, forse non ti ha trovata bella
io non ti dico addio, ma solo arrivederci.

Chissà perché quando sono al mio paesello
sento nostalgia di te,
e forse anche tu ne avrai di me
non pensarci non ti farò sentire sola,
ti scriverò una cartolina
con cari saluti e arrivederci.

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I SENTIMENTI SONO COME LE FOGLIE LA PIÙ BELLA RESTA TRA I RAMI. (Michele Bortone)

Odio isolarmi, amo vivere fra la gente per cui sono sicuro che:  traggo ispirazione dall’amore che ho per il prossimo, che è dentro in ognuno di noi da tutto ciò che mi circonda. La donna è un fiore d’amare, nella donna io vedo spiagge e immensi tramonti che non finiscono mai. L’amore, l’amicizia, la solidarietà umana e sociale sono i motivi dominante, è il sentimento che accompagna e mi ispira nella mia attività di autore, ma nel 1993 ritorno alla ribalta e tutta la stampa Italiana ed estera parla di me.

Dedicato a un’amica

Ti immagino qui
nei sogni miei tu
un amico un tesoro
è cosi che si dice.

Un amico un tesoro
ed è la verità
una verità grande
che descriver non so.

A guardarti ammirarti
sempre senza sfiorarti
un amico non può
è una gran crudeltà.
Quei ricordi stupendi
che ti restano in mente
sempre vivi e lontani
tra le braccia di lui.

E ti dedico un sogno
quella amica sei tu.
un risveglio un po’ duro
perché non ci sei più,
mi abbracciavi affettuosa
però amavi lui
un amico sincero
ora qui sono io.

Quando il tempo
crudele sarà vecchio con noi
più lontano è il ricordo
che svanisce cosi
guarderò l’orizzonte
dentro il cielo di sera
una rondine in volo forse parla di te.

DEDICATO A UN’AMICA, un inno all’amicizia e all’amore, può esistere amicizia tra un uomo e una donna!” Con questo testo ho vinto il primo premio assoluto per il testo e per la musica – “I CONTEMPORANEI DELLA COMUNITÀ EUROPEA 1994″, a Como. Il mio nome è stato inserito nell’antologia ” I CONTEMPORANEI DELLA COMUNITA’ EUROPEA 1994″.

 

DICONO DI ME 

Dotato di viva intelligenza, di ingegno creativo ed eclettico, Michele Bortone, cantante, scrittore e paroliere compositore, ha composto poesie di rara semplicità e purezza lirica.
“Dedicato a un’amica” è una poesia bella nella delicatezza dei pensieri, nella spontaneità dei sentimenti, sintesi e contrasto di gioia e di speranza, di luce e di ombra, percorsa e tenue e palpabile nostalgia. L’anima sensibile e sensitiva del poeta, Luganese per adozione, irpino (Lacedonia per nascita), si esalta e si stempera nella contemplazione del muto orizzonte, del roseo tramonto, nell’ascolto rapito di un canto di rondini.

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DAL QUOTIDIANO… (IRPINIA OGGI)

IL MEGLIO DI MICHELE BORTONE (3)

Michele Bortone aveva soltanto 17 anni quando lasciò l’amato paese natio ed emigrò in Svizzera; le tappe del doloroso esodo Lucerna prima, Lugano dopo, con idee ben chiare lavorare per guadagnarsi da vivere, la musica il canto la poesia, una ossessione che non mi lasciava mai, erano le ambizioni del mio povero padre che a tutti i costi io dovevo fare l’artista. Portavo con me tanta voglia di fare di imparare l’arte e la mettevo da parte. Le note musicale sono sette e ad ognuno il suo genere io sono sempre stato per il pop romantico. Ho sempre avuto paura del successo, ti porta al limbo ed è difficile scendere dal piedistallo.

Ci incontriamo a Lugano

Nel cielo volano le rondini
un canto che risuona un poco strano
e sussurrandomi dicesti piano piano
ci incontriamo a Lugano.

La luna è in cielo a farmi anche da spia
a ricordarci che sei stata mia
e non parla e non dice niente
lei sa che m’ami veramente.

Corrono le immagini vagando invano
ricordandoci il passato in primo piano
il nostro bacio datoci a Lugano.

Il vento mi tormenta non mi lascia un istante
mi riporta in via Nassa per le strade di sassi
in questo meraviglioso panorama di Lugano
ricordi amore tu mi dicesti io ti amo.

La luna è in cielo a farmi anche da spia
a ricordarmi che sei stata mia
e non parla e non dice niente
lei sa che m’ami veramente.

Corrono le immagini ………………

Questo avviene nel 1991 firmo il testo parole e musica “Ci incontriamo a Lugano” e divido la compilation Italo-Hits con Little Tony, Carmelo Zappulla, Franco Mercia, Mastrovito ecc. Ho sempre avuto nostalgia della mia terra, la stampa parlava spesso di me: ( Incontro con un emigrante dedito alla canzone e alla poesia Michele Bortone Lacedonia-Lugano e ritorno) Bortone, lavoratore della musica, “Pazzo Amore” le parole di Bortone , luganese di Lacedonia. (Corriere del Ticino una doppia pubblicazione per un autore luganese Michele Bortone, libro e disco).

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LA CULTURA, È IL SEME DELLA PACE E LA FRATELLANZA TRA I POPOLI. (Michele Bortone)

UNA PACE PER TUTTI, E TUTTI PER LA PACE

Il mondo si sta distruggendo
perche la gente diventa cattiva,
e Anna manda via una farfalla dalle sue rose
e lì che la tormenta, la spia,
per ucciderla se poi si posa.

I giorni diventano grigi
e più lunghi da passare,
la notte e un tormento
di lamenti d’ascoltare.

La pace e violata, e perduta
la pace e cercata ed invocata,
invocata da chi non la più.

La vita e importante per ognuno di noi
la vita e un dono del nostro Signore,
tutti han diritto alla vita
tutti han diritto alla pace.

E allora siamo tutti per la pace
cantiamo tutti un inno per la pace
un inno alla vita
perche non si distruggono nel nulla tante vite cosi.

E adesso che sono tutti la
uno contro l’altro,
potrebbero darsi la mano
formando un girotondo
per la pace del mondo.

Oppure far una gara
far crescere nel deserto un Fiore,
o un grande albero d”ulivo
chi prima lo farà
un premio sicuramente vincerà.

Tratta dal volume, racconto e poesia Pazzo Amore di Michele Bortone
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A LUGANO ANCHE IO HO TROVATO SPAZIO E  OCCASIONE PER EMERGERE COME CANTANTE E  AUTORE “HO DATO TANTO… E RICEVUTO NIENTE”

Non si può bleffare e non si può fuggire dalla realtà, mi sono fatto beccare con la formula in tasca e, un biglietto di solo andata destinazione: SANTA MARGHERITA LIGURE,  HO CHIESTO SCUSA, AMMETTENDO OGNI DEFAIANS. Perché parlare sempre di me, parlate della mia arte. Dite pure che oltre a l’Irpinia Michele Bortone porta anche Lugano nel Mondo. Oggi cosa vogliamo parlare, che mi stavo perdendo con Anna, oppure del testo e la musica “L’AMORE” dedicato alla Principessa Ledy Daiana. Altrimenti mischiamo le carte e so io di cosa parlare, ricordatevi che vinco sempre, ed ho sempre una asso nella manica. Parliamo dell’amore quello con la A maiuscola e dell’amore platonico, considerato vero amore.

Dell’amore non consumato, eterno, romantico e irrisolto.

Un amore che si ferma al primo stadio, quello dell’innamoramento, gli sguardi rubati, il cuore che batte forte, le farfalle allo stomaco. L’amore platonico può essere considerato vero amore. Una cosa è sicura, non si può amare nessuno se non si impara ad amare se stessi. anche se spesso tutto si svolge talmente in fretta che il tempo per guardarci negli occhi ed emozionarci non ce lo concediamo più.
Parliamo dell’amore platonico può essere considerato vero amore? Quell’amore di altri tempi, fatto di sguardi, sensazioni ed emozioni, un amore lontano dalle passioni terrene ma che occupa la mente, i pensieri in ogni minuto della giornata. L’amore platonico che ha ispirato Dante, Petrarca e Leopardi. Amare vuol dire donarsi agli altri, essere fieri di quello che abbiamo da offrire. Amare qualcuno, chiunque esso sia, significa essenzialmente comprendere la persona e mettersi nella condizione di accettare le sue scelte, senza però perdere la lucidità che è alla base di ogni relazione.

Un sentimento puramente personale, a volte inconfessabile, e per certi versi struggente. L’amore platonico si esprime in modo assoluto, cresce nella fantasia, si alimenta con la forza del pensiero irreale e fiabesco. Amare silenziosamente talvolta è possibile, con risvolti psicologici interessanti. In generale, un sentimento irreale ed idealistico che perdura da tempo, diventa problematico e viene vissuto con sofferenza senza mai sfociare in una relazione. Concludendo fuggire dalla realtà non serve, mi mancherà Lugano, tutto mi manca non oso descriverlo specialmente la mia arte resterà nel tempo a Lugano. Nonostante condiviso dalla stampa italiana e quella Elvetica. Resterò a Lugano per comporre e completare lavori incompiuti.

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LA BAITA DALLE BETULLE ROSSE. Un comunicato stampa… (La spezia)

LA BAITA DALLE BETULLE ROSSE.  Ne è il primo e tanto meno l’ultimo di Michele Bortone. Delicatezza, sensibilità estro e passione, queste le tipiche caratteristiche di Michele Bortone, emigrato da Lacedonia a Lugano dal 1968. Attivo e creativo tra la comunità italiana del Ticino (e particolarmente di Lugano) ha dato vita all’Associazione Culturale Lacedonia ideando un premio internazionale di poesia, narrativa, pittura e musica, (FRANCESCO DE SANCTIS.)
nuova

LA BAITA: UNA STORIA DEL SUD. La storia a cui Bortone assicura tutto il suo impegno è ambientata in un villaggio campestre dove resta tipico lo stile di vita degli anni ’50 del secolo scorso, anni – egli sottolinea della nostra infanzia e adolescenza. Molti – e fortemente rappresentativi delle terre del sud – i protagonisti della storia: Claudio, Don Vincenzo, Antonio, Serena, la signora Anderson. L’autore li ha rapidamente ben delineati: contadini che annotano una tipica diffidenza verso il forestiero che – una volta conosciutane la lealtà – può creare amicizia che sviluppa quella ospitalità spontanea, semplice sincera, tipica della cultura contadina delle genti di montagna. E nasce così quella ospitalità che si concretizza in orecchiette fumanti, prosciutto, salsicce ed un buon autentico vino.
Ciò non toglie però che paure, credenze, superstizioni siano presenti nell’incontro collettivo di quella gente incidendo in modo decisivo sul carattere delle persone. I ragazzi forse sono cresciuti troppo in fretta, però restano ancora spontanei e genuini e – come ai tempi di noi adulti – si divertono ancora col cerchio delle botti, o con la palla di pezza per le strade polverose.
Don Vincenzo – il parroco – spesso è un personaggio alla Don Camillo di Guareschi, ma autentico prete di tanti paesi del sud. Il libro – oltre che per la storia che narra – presenta un linguaggio semplice, genuino, talvolta di vena poetica ed inventiva originale. Frutto della fantasia di Bortone, la storia ti porta avanti con piacevolezza e rapidità. E senza che tu l’attendi il finale é a sorpresa.

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PADRE GERARDO FUSCO. “SACERDOTE E MISSIONARIO IN MESSICO – CHI SONO I MISSIONARI COMBONIANI”

Michele Bortone

L’Associazione Lacedoniesi nel Mondo con sede a Lugano, onora la memoria del Sacerdote e Missionario Comboniano Padre Gerardo Fusco, che ha portato nel lontano Messico nella sua bisaccia, nella sua missione, il pane fragrante e la cultura cristallina della tradizione lacedoniese, una missione di civiltà al servizio della gente povera, una vita spesa per gli altri e donata fino in fondo.

Chi sono i Missionari Comboniani:

Daniele Comboni nasce a Limone sul Garda (Italia) 15-3-1831. Il 10 ottobre 1881 l’Apostolo dell’Africa, moriva a Khartum a 50 anni. Il sei aprile 1995 – Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce ufficialmente il miracolo attribuito alla mediazione di Mons. Daniele Comboni, una vita spesa in nome della libertà e dell’eguaglianza e del processo unitario, per una missione di civiltà al servizio della gente povera. Il 17 marzo 1996 – Solenne Beatificazione di Daniele Comboni nella basilica di San Pietro in Roma, mentre il cinque ottobre 2003 – il Beato Daniele Comboni è canonizzato da Giovanni Paolo II nella Basilica di san Pietro in Roma. I Missionari Comboniani sono presenti in Africa con 764 missionari in Europa con 534 missionari, in America Latina con 403 missionari, in America del Nord con 42 missionari in Asia con 32 missionari.

Un percorso di fede i Laici Comboniani sono missionari per vocazione. La Missione è testimonianza, sulle orme di S. Daniele Comboni. laicali sparse nel mondo e aperte a tutte le persone di buona volontà che si impegnano a vivere il Vangelo secondo la testimonianza e lo stile di vita di Daniele Comboni che conduce ai più poveri ed ai più emarginati, operando per la giustizia, la verità e la pace.

Padre Gerardo Fusco operava nel lontano Messico, un piccolo villaggio abitato da un nido di giovani meno fortunati che vogliono darsi al Signore. Una felice favola a lieto fine che Padre Gerardo Fusco ha voluto che scrivessimo con gli scenari di una terra lontanissima sconosciuta e selvaggia. In quel villaggio, di studi, di preghiere e di bisogni, sull’alto di una fontana oggi una iscrizione con un nome, quello di un nostro fratello e concittadino Lacedoniese, “A RICORDO DI PADRE GERARDO FUSCO”.

Presidente Associazione Lacedoniesi nel Mondo di Lugano

Michele Bortone

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CANTI DELLA MIETITURA

la mietitura (2)

Nge ne sciame ‘ntorne a la partit’ o,o,o,
oi, graane mie, chi te vòle méte.
Padrone, vuoi méte ru grane?
È ‘dduce sauzìcchie e maccarùne…
Nun adduce suzicchie e maccarune.
quest’é la fauce e miétadiddhre tu.

Cante la calandrélle, cante cante o,o,o,
sopra ‘na spine fa canti d’amor.
Chiame li metetùre tutte quant’o,o,o,
sciame a mangià ch’é arrevata l’ore.

Ru grane ‘nficche e ‘nvute e manche é allasc’o,o,o,
padrone va la piglie la fiasche…
Piglie la fiasche e và pe l’ande,
nun date a béve a lu jérmetatore.
Quire réste li jérmite avante,
per fare spigulà ‘ste doie figliole.

Avésse tené la cape l’andenieére
nun cérche manche acque e manche miére
e piglie la fiasche e va pe l’ande,
nu’ lu rà a béve a lu sciérmetatore.

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STATUTO ASSOCIAZIONE LACEDONIESI E CAMPANI NEL MONDO

Art.1

È costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’Associazione Lacedoniesi nel Mondo

Art. 2 SEDE

L’associazione non ha sede legale, recapito: Associazione Lacedoniesi  e campani nel Mondo  6900 Lugano CH. Non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Scopo dell’associazione è :
La promozione dei rapporti amichevoli tra i soci, salvaguardare le espressioni culturali del paese d’origine. L’intensificare dei rapporti tra Lacedonia ed i Lacedoniesi lontani dal paese, mantenere i contatti con le autorità Consolari italiane e le autorità che ci ospita.

L’Associazione Lacedoniesi nel Mondo si inserisce, ogni qual volta che è necessario, attivamente nella vita sociale di Lacedonia, cercando di interessare il più possibile lacedoniesi al loro paese nativo.
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 I SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.
All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Ci sono due categorie di soci:
– Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
– Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci. L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5 DIRITTI DEI SOCI
I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Art. 6 DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.
L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato direttivo di sezione. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:
– L’assemblea dei soci;
– Il comitato direttivo;
– Il presidente

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 9 L’ASSEMBLEA

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:
· Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
· Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
Deve inoltre essere convocata
quando il Direttivo lo ritenga)a necessario;
quando la richiede almeno un decimo dei soci.)b
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria
elegge la/ il Presidente
elegge il Comitato Direttivo;
propone iniziative: indicandone modalità e supporti organizzativi;
approva il bilancio: consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;
fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;
approva il programma annuale dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria
approva eventuali modifiche  allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 10 IL COMITATO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a dieci membri.
La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Comitato direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione
3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.
4. ammette i nuovi soci
5. esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto. Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Nell’ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Comitato direttivo stesso).

Art. 11 IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea.
Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.
Convoca l’assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.

Art. 12 I MEZZI FINANZIARI 

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:
– dalle quote volontarie versate dai soci, dalle feste e gite che l’Associazione organizza.
– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.
Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.
– da iniziative promozionali

I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 13 BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 16: DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Associazione Lacedoniesi e campani nel Mondo
Per il Comitato
Il Presidente
Michele Bortone
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LA CENA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE LACEDONIA: IL 07 DICEMBRE ’09

A utti li Cirugnisi, amici e cumpari,,

lunerì 7 dicembre ’09 ore 20.00, site`mmmitate a la cantina “Ristorante Pizzeria della Posta a Viganello in via La Santa 24, pe` l’abbinghiate re la fine re l’anno.

Piatanze

Apra stomaco re lu cantiniere

Lagane e fasule cu re coteche

o Spavetti aglio uoglio e pupecieddo amaro

Custata re puorco arrustuto

E patate a lu furno

Vino russo e ghianco, acqua re munticchio, cafè e resolio re lemune.

Se pava fr. 20.- a capa. Faciteme sapè subbeto, pecchè r’aggia rice a lu cantiniere ca me staie  aspettanno.

Buona abbinghiata a tutti quanti.

 

Michele Bortone, lu presirente.