
UN’ARCO, ABBANDONATO A SE STESSO. “IL TEMPO… LE INTEMPERIE, HANNO FATTO LA LORO PARTE.”

Un mattone รฉ un mattone… Tanti fanno una casa… Come le note della musica sono… sette, (ad ognuno la sua nota.) Youtube MX3 Mixcloud



Venerdรฌ 20 settembre 2019 – ore 17.30 “Ex -Carcere Borbonico di Avellino, Sala Blu.”

Stupendi chalet a Zermatt. Foto Giulio Granati

Foto Michele Bortone

Foto Michele Bortone

Alessandro Quatrale (La primavera olio su tela… proprietร dell’autore.)
LOCARNO.
Per l’esperto Bruno Cereghetti รจ in atto un travaso persone dal’ invaliditร all’assistenza Alla povertร - Grazie a una legge ยซda repubblica delle bananeโบโบ
Il problema mostruoso, che non si vede da queste statistiche, รจ che l’invaliditร oggi รจ causa di povertร ยป. A reagire ai numeri sui gradi di invaliditร (vedi riquadro), รจ Bruno Cereghetti, esperto di sanitร e socialitร . ยซL’Assicurazione per l’invaliditร (Ai) oggi – sostiene – espelle sistematicamente le persone con grosse difficoltร dal circuito delle rendite unicamente per ragioni economiche. E butta questa gente in assistenzaยป.
Ma due terzi dei casi beneficiano di rendita intera…
ยซCerto, ma l’invaliditร ordinaria – ad esempio il 55enne muratore .con le spalle rotte – viene estromessa con tutte le scuse possibili. Attenzione, si tratta di un’estromissione legaleโบโบ.
Cosa c’รจ di sbagliato nella legge?
ยซร un ordinamento degno di una repubblica delle banane. Grida vendetta il fatto che il primato sulla decisione, se uno sia o no in invaliditร , e del relativo grado, compete al perito medico o al medico dell’Ai. Ma quest’ultimo รจ uno stipendiato dell’Ai e dunque ha tutto l’interesse a difendere il sistema che รจ incentrato sul contenimento dei costiยป.
I periti esterni? e ha tuttoย l’interesse a difenderla. in Ticino abbiamo lo scandalo di due mega periti che ricevono, ciascuno, 400mila franchi all’anno solo dall’Ai. E questi fanno, lo garantisco, perizie al 100% contro gli assicurati, attestando che sono comunque capaci di lavorare. Il giudizio del perito, purtroppo, รจ assoluto. Inattaccabileยป. ย
Qual รจ la sua previsione?
ยซIl mio pronostico รจ che nei ยซร lโaltro aspetto aberrante, prossimi tempi il travaso verso l’assistenza sarร accentuato, perchรฉ i conti dell’Ai vanno. male. SPI
Rendite
ยป
Bellinzona ufficio AI
ร una accusa che si sente spesso. Non solo chi รจ i valido, ma anche da chi lavora nel settore. Eppure i numeri. che ti/ 20minuti ha chiesto all’Istituto assicurazione delle sociali (IAS) la smentiscono: non ci sono piรน beneficiari delle rendite AI, nelle fasce che cedono lo scatto di rendite ricordiamo. procede gradi: la mezza rendita scatta da un grado d’invaliditร del 50%. i tre quarti dal 60% e la piena rendita 70%. ll calcolo effettuato sulle nuove rendite erogate nel 2017 mostra tuttavia che nella fascia 45-49% situa il 5% dei beneficiari contro 18% nella fascia 50-54% (tutti i dati online).In altre parole le rendite non sono pilotate al ribasso. In replica indiretta. a quanto sostiene Cereghetti. lo (IAS) ricorda ยซche l’invaliditร รจ un concetto economico e non medico. Ne consegue che il grado d’invaliditร non รจ determinato dai medici dall’ufficio Ai o dai periti esterni. ma avviene tramite un riscontro dei redditiยป percepiti e percepibili dopo il danno.

| Riceviamo e pubblichiamo. sopra foto On/Hon Fucsia Nissoli Fitzgerald |
| Nella scorsa Legislatura, ho lavorato moltoย sulla cittadinanza, il mio impegno continua anche in questa Legislatura. Infatti, dopo che il Governo ha accolto il mio Ordine del Giorno, oltre 6 mesi fa, ho depositato una interrogazioneย al Governo sul riacquisto della cittadinanza italiana per chi lโha perduta recandosi allโestero, in cui chiedo conto dellโattuazione del mio Ordine del Giorno, dove il Governo si impegnava a trovare adeguate soluzioni per venire incontro a chi, in seguito ad espatrio, aveva perso la cittadinanza. Sono passati piรน di 6 mesi, cosa succede? Il Governo prima dice โsiโ e poi? Non ci sono segnali di attenzione al problema, questo รจ davvero sintomo di mancanza di volontร politica e anche di mancanza di rispetto verso lโemigrazione che tanto ha dato allโItalia. Nel frattempo, continuerรฒ a battermi affinchรฉ chi รจ nato italiano possa facilmente riacquistare quella cittadinanza italiana che fa parte della sua identitร .ย Ecco il link al mio Progetto di Legge: ย https://documenti.camera.it/ leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.194.18PDL0002880.pdf |
Estate Tempo di musica: La musica ti salva, ti migliora, ti cambia la vita inevitabilmente. Ad insegnare questa musica รจ Pasquale Innarella, genio del jazz, considerato tra i dieci migliori sassofonisti italiani e apprezzato in tutta Europa. Nato a Lacedonia, si definisce orgogliosamente irpino e considera questa provincia come la sua vera casa, a Roma รจ soltanto un ospite, anche se ormai da trentโanni.

Un progetto meraviglioso, che ha sede da oltre 20 anni nel quartiere romano #LaRustica, vince l’EUROPEAN JAZZ AWARD come il piรน importante progetto jazz europeo, assegnato nell’ambito dell’European Jazz Conference 2019!
Si tratta della RUSTICAxBAND della Cooperativa Nuove Risposte, diretta dal sassofonista e compositore Pasquale Innarella: musicista dalla gentilezza e dall’entusiasmo operativo trascinanti!
La band, formata da circa 40 ragazzi provenienti dal quartiere popolare La Rustica e da case famiglia circostanti, negli anni ha cresciuto attraverso prove, concerti e l’incisione di dischi, grandi amanti del jazz e della musica in generale, alcuni dei quali divenuti musicisti di professione anche a livello internazionale.
Lo ha raccontato anche Gege’ Telesforo su Rai5 nella sua trasmissione VARIAZIONI SU TEMA: https://www.raiplay.it/โฆ/Variazioni-su-tema-S2E20-dc0c375e-โฆ
Una grande felicitร per questo riconoscimento

Pasquale Innarella, mostra con grande felicitร il suo riconoscimento.
di Marco Buttafuoco
Per i jazzofili italiani Pasquale Innarella รจ un nome noto. Ottimo polistrumentista e compositore si aggira da decenni nei territori del jazz di ricerca. Presto usciranno due dischi a suo nome, entrambi per lโetichetta tedesca Out Records. Il primo in quartetto con Paolo Cintio al pianoforte, Leonardo De Rose al contrabbasso e Giampiero Silvestri alla batteria, esplora e omaggia lโimmenso Dexter Gordon, musicista a cavallo fra lโavanguardia e la tradizione bop (noto al grande pubblico come attore protagonista in Round Midnight di Bertrand Tavernier). Il secondo, con Danilo Gallo al basso ed Ermanno Baron alla batteria, si avventura nelle lande infuocate della musica di Albert Ayler, segnate dal free piรน radicale e dal richiamo alle radici piรน profonde dellโafro-americanitร .
Qui parliamo perรฒ di un altro aspetto dellโimpegno artistico del sassofonista irpino. Innarella crede nel valore sociale dellโarte e della musica e non solo a livello teorico; nella sua storia cโรจ anche, quindi, una pratica dโintervento (come si diceva negli anni โ70), che lโha portato a creare e dirigere una jazz band formata da bambini e ragazzini de La Rustica e del Quarticciolo, borgate difficili della periferia romana.
โIo penso che, a un certo punto della vita, un artista non debba solo pensare a esprimersi o a creare. Deve anche costruire qualcosa, piantare un albero, disegnare una strada, lasciare una traccia. Io adoro il jazz da quando avevo undici anni, e oggi ne ho sessanta. Lo suono e lo insegno, ma volevo fare qualcosa di piรน. Questa musica non รจ per me solo una forma dโarte elaborata e raffinatissima. Tanto meno รจ una musica di sottofondo da ascoltare nel salotto di casa bevendo con gli amici. Per me รจ memoria di strada, di vite difficili, di socialitร . ร il senso della libertร trasmesso dalla diaspora dei jazzisti sudafricani, รจ la battaglia di Malcom X negli anni sessanta. Per questo giร nel 1999 ho messo in piedi La Rustica X Band, una scuola musicale di jazz per giovanissimi di quel quartiere romano. Unโarma in piรน per combattere il degrado. In zone come quelle, contrassegnate dallโabbandono scolastico, dalla vita precoce di strada, dalla micro violenza diffusa mi sembrava utile portare unโarte tanto socializzante e divertente quanto il jazz. Quando la cooperativa Nuove Risposte, una delle Coop che ancora opera nelle borgate, mi chiese di elaborare un progetto, non ebbi esitazioni nel propormi come insegnante di jazz. Insegnare รจ uno degli aspetti piรน belli del mio lavoro, e ho sempre tenuto presente la lezione di Don Milaniโ.
Degrado, miseria economica e culturale. Crede che la situazione sia cambiata in questi ventโanni di attivitร ?
โSรฌ, purtroppo in peggio. Allโinizio della mia attivitร si poteva ancora dire a un ragazzo โstudia, perchรฉ questo ti puรฒ assicurare un futuro miglioreโ. Oggi una frase del genere ti puรฒ solo procurare sarcasmo o derisione. Il cosiddetto ascensore sociale si รจ fermato, in borgata, forse irreversibilmente. O forse puรฒ solo scendere. La crisi economica, lโassenza della politica, lo stesso diradarsi del volontariato sta uccidendo ogni speranza. Un adolescente di borgata ha oggi davanti a sรฉ ben poche possibilitร di crearsi una vita migliore. Se gli andrร bene, potrร diventare un bravo artigiano, un abile muratore. Spesso lโunico esempio di ascesa รจ dato dal trafficante di droghe. Nelle borgate girano molte auto di gamma alta, enormi e prestigiose e chiunque sa da dove vengano i soldi per acquistarle. Queste ostentazioni di ricchezza possono essere una triste sirena in zone nelle quali gli autobus passano ogni quaranta minuti e anche raggiungere una struttura sanitaria per una visita รจ unโimpresa. Oltretutto non ci sono piรน centri di aggregazione. A La Rustica operava una sezione del Pd, molto attiva, che organizzava una piccola e partecipata Festa de LโUnitร . Un cittadino in difficoltร poteva rivolgersi a loro per lโespletamento di una pratica, per un consiglio; oggi รจ chiusa.
Che risultati pensa di aver ottenuto in questโattivitร ?
In ventโanni siamo riusciti a insegnare la musica a circa 400 ragazzi. Undici di loro oggi sono musicisti di professione, altri sono rimasti legati alla musica e sono sempre felice di incontrarli ai concerti. Abbiamo dato loro la possibilitร di frequentare un ambiente diverso, di appassionarsi a uno strumento musicale, di stare insieme suonando. La Rustica X รจ oramai una big band con trenta elementi fissi e altri che si aggiungono. Suoniamo nelle piazze. Nei giorni scorsi ci siamo esibiti in un Festival delle bande di strada alla Garbatella. Abbiamo inciso un disco e partecipato a iniziative musicali allโestero (Budapest e Bordeaux). Lโetร dei suonatori รจ compresa fra gli otto e i quattordici anni. In certe manifestazioni che prevedono luoghi diversi di esibizione gli spostamenti erano problematici. Cโera il rischio di perdere per strada qualche ragazzino. Cosรฌ ora ci muoviamo suonando When The Saints Go Marchin In. Io li dirigo e loro sono obbligati a guardarmi. Cosรฌ non ne perdo nessuno. Cerco di spiegare loro quello che suonano, racconto aneddoti sui grandi del jazz e li invito ad approfondire sul loro pc tutti gli aspetti della nostra musica. Cerco di far avvertire loro la bellezza della conoscenza.
Le famiglie la aiutano in questo lavoro, incoraggiano i ragazzi a venire a lezione?
Alcune sรฌ, e alcuni genitori danno anche una mano per la quotidianitร . Altre invece, e qui รจ il problema, tendono a lasciare ai figli la piรน totale autonomia di scelta, in ogni campo. Ci sono giovanissimi che non frequentano la scuola, senza che i genitori tentino di orientarli. Non parlo della nostra scuola di jazz, ma di quella dellโobbligo. A dieci, dodici anni, se non prima, sono lasciati โliberiโ di studiare o no, di vivere per strada o meno, di orientare la vita a loro piacimento. ร un fenomeno assai diffuso. In borgata il tessuto familiare รจ spesso stracciato. Ci sono molti genitori โdifficiliโ da quelle parti. ร difficile fare esempi. Se proprio insiste posso dire di un mio allievo che vorrei tanto far arrivare almeno al liceo musicale. Ha un grande talento, ma sua madre deve badare, da sola, ai figli. A lui รจ stata lasciata solo la libertร di andare a scuola o meno. Anni fa scoprii un piccolo clarinettista rom, un piccolo genio. Avrebbe potuto fare tanta strada, ma il padre lo portรฒ con sรฉ in Romania, per farlo suonare ai matrimoni.
Si sente dire spesso che la sinistra ha abbandonato i quartieri poveri. ร diventato quasi un meme. Come giudica, dal campo di battaglia, questa affermazione?
Purtroppo รจ vera. La voce dei progressisti, in questi quartieri si รจ fatta flebile e il vuoto รจ colmato, per ora in parte, dai neofascisti. Ho un bel dire ai miei ragazzi e alle loro famiglie che non bisogna dialogare con loro, che non si devono fidare. โQuelli ci aiutanoโ รจ la risposta tipica. Li aiutano a compilare i documenti, li accompagnano alle visite mediche, distribuiscono pacchi di pasta. Non hanno risposte concrete da dare, ma ci sono. Piรน che dire che la sinistra sta sparendo dalle zone povere, forse stenta a capire il linguaggio del disagio, della frantumazione sociale, dellโimpoverimento continuo. Proprio da qui nascono gli episodi di intolleranza verso gli immigrati. Gli stranieri che arrivano si riversano nelle zone povere acuendo i problemi. Chi si sentiva abbandonato ora ha la prospettiva di dividere le proprie scarse risorse con persone ancora piรน disperate. Salvini ha giocato molto abilmente su questo disagio. ร stato anti meridionale fino a ieri e oggi fa il difensore dei diritti degli italiani. Ieri agitava lo spettro dellโinvasione meridionale (sono irpino e vengo da un paese svuotato dallโemigrazione) oggi quello della calata dei barbari. Ma i problemi delle periferie esistono, e sono molto gravi. E dai quartieri bene, purtroppo, questo disagio non viene avvertito.
Come vede il futuro?
La band vive con il contributo della Cooperativa che destina a noi il cinque per mille. Qualche bando lo vinciamo e andiamo avanti, cosรฌ come va avanti Nuove Risposte nel tentativo di garantire ai cittadini poveri quel minimo dโassistenza di cui hanno bisogno. Queste organizzazioni, sempre piรน in difficoltร , anche per vicende di cui non hanno colpa, svolgono un lavoro faticoso e dedito alle persone che hanno meno, e tengono in vita servizi molto impegnativi,. Se dovessero cedere, il loro posto potrebbe essere occupato da altri, quelli di cui abbiamo parlato poco fa. Ci sarebbe bisogno di risorse, non solo economiche. Oggi operiamo da soli, senza piรน unโarea politica di riferimento; ho incontrato spesso Mario Borghezio a La Rustica ed a Tor Sapienza.